IL TEATRO E' VITA: aiuta ad esternare le emozioni e a condividerle per crescere
Il progetto nasce dalla riflessione che il teatro, la musica e la danza sono degli strumenti importanti per la crescita individuale e della sfera emotiva.Il ciclo di lezioni intende fornire ai partecipanti alcuni elementi di danza contemporanea e teatro-danza, allo scopo di favorire la conoscenza del proprio corpo in relazione con quello degli altri. Il lavoro svolto servirà a sviluppare la padronanza delle proprie capacità motorie e teatrali e rendere dinamico il rapporto tra mente e corpo.Il laboratorio intende pertanto valorizzare la creatività dei giovani nel campo dell'arte teatrale e musicale, ponendo anche domande sulle grandi questioni del nostro tempo.Musica, teatro, comunicazione visiva saranno al centro di laboratori di formazione, pensati per incentivare e valorizzare la creatività dei ragazzi. Nell’intento degli indeatori, il percorso sarà una reale occasione per qualificare la creatività e orientarla decisamente verso un “saper fare”.Il progetto quindi:-si connota per un approccio di tipo creativo, inteso soprattutto come orientamento alla ricerca, alla sperimentazione e all’uso di nuovi linguaggi;-prevede una forte ricaduta culturale in termini di coinvolgimento e valorizzazione del territorio che le ha espresse; il percorso formativo si concretizzerà infatti in uno spettacolo itinerante, che permetterà alla comunità di essere testimone del lavoro attuato.
Il progetto è aperto al contributo di tutti i giovani del territorio dagli 11 ai 29 anni. In particolare l'associazione proponente è formata da giovani di Ospedaletto, Borgo Valsugana e Scurelle.Il progetto si propone di avvicinare i giovani al teatro, alla musica e alla danza attraverso non più soltanto i musical, ma anche attraverso generi teatrali più complessi sul modello del metodo “Strasberg”, una metodologia teatrale tra le più efficaci ed innovative della storia delle pedagogie teatrali. Questo metodo prende origine dalle conquiste del sistema Stanislavkji, il grande maestro russo degli inizi del ‘900, unendo recitazione, psicologia e creatività in un connubio indissolubile, per creare una metodologia di insegnamento estremamente potente e creativa. Attraverso specifiche tecniche di rilassamento, memoria dei sensi ed espressività, ogni ragazzo viene portato a migliorare le proprie capacità recitative e di costruzione del personaggio.Partendo da un testo d'autore, i giovani si attiveranno in prima persona per approfondire e ampliare l'interpretazione delle battute in base alle loro attitudini e conoscenze ed inoltre acquisiranno le competenze per gestire la fase tecnica di allestimento di uno spettacolo.La parte formativa si giova della presenza di formatori provenienti da diversi campi artistici, quali la recitazione, il ballo ed il canto, in modo da creare sul palco una coesione fra discipline creative differenti. In particolare i laboratori saranno tenuti da:1.Maddalena Primo, psicologa e drammaturga;2.Mariano Carlini, regista, coreografo, cantante e ballerino;3.Philipp Sievers, ballerino e coreografo.Le tematiche affrontate dal percorso formativo saranno le seguenti:-dizione: attraverso lo studio rigoroso ed attento della fonetica funzionale ed espressiva e la lettura drammatizzata, si arriverà ad una maggior padronanza della parola ed alla scoperta del ritmo interno, per eliminare il declamato ed ogni forma di inflessione dialettale;-espressione corporea, cioè la scoperta di nuovi contesti comunicativi, attraverso il corpo, il gesto, la musica, mettendosi in gioco con potenzialità corporee scarsamente esplorate nella quotidianità;-apprendimento del metodo Strasberg, che permetterà ai ragazzi di gestire le proprie emozioni riproponendole ad ogni spettacolo senza sottostare ai cambiamenti umorali o ad altre influenze che possono presentarsi dall’ambito esterno;-sviluppo del processo creativo individuale, offrendo le conoscenze necessarie per realizzare le proprie intenzioni espressive; si mirerà al consolidamento di un linguaggio coreografico originale e all’allestimento del progetto coreografico in un evento teatrale, attraverso gli strumenti tecnico-artistici che connotano e denotano lo spazio in una concentrazione globale di drammaturgia scenica.Scopo finale del progetto sarà la realizzazione di uno spettacolo, che potrà essere messo in scena in uno o più teatri presenti sul territorio comprensoriale.






















