Provincia Autonoma di Trento
Politiche Giovanili

Il Piano Giovani di Zona

L’adesione e l’attivazione di un Piano Giovani di Zona è una libera scelta delle autonomie locali di una zona considerata omogenea dal punto di vista culturale, tradizionale, insediativo e produttivo che, raccolta la proposta provinciale, si attivano per sviluppare al meglio l’iniziativa sul proprio territorio.

Per quanto concerne la Comunità Valsugana e Tesino, il Piano Giovani di Zona è stato attivato per la prima volta nell’anno 2006 ed è proseguito negli anni con risultati sempre più significativi, grazie all’adesione ed al supporto assicurato dalle Amministrazioni comunali del territorio, che hanno individuato la Comunità quale Ente capofila dell’iniziativa.

In valle le proposte che si rivolgono al mondo giovanile, sia a livello comunale, sia della Comunità, non mancano, ma è attraverso il Piano Giovani di Zona che si cerca di favorire un nuovo modo di operare, che attivi sinergie ed integrazioni tra competenze diverse.

La nascita di contesti nuovi, di attività stimolanti e soluzioni innovative, la creazione di una “rete territoriale” tra i diversi promotori di attività giovanili e di nuovi canali di comunicazione ed informazione sul territorio con e per i giovani e soprattutto la promozione di esperienze partecipative, del protagonismo sociale e della cittadinanza attiva dei giovani sono quindi i principali obiettivi che i promotori del Piano Giovani di Zona intendono perseguire.

 

Con delibera della Giunta provinciale n. 1520 di data 18/07/2011 è stato approvato l’atto di indirizzo e coordinamento delle politiche giovanili ai sensi dell'articolo 3 della legge provinciale sui giovani 14 febbraio 2007, n. 5, individuando, quale obiettivo principale delle politiche giovanili, “quello di far dialogare il mondo adulto con il mondo giovanile, nella prospettiva di raggiungere questi ulteriori traguardi”:

  1. restituire protagonismo ai giovani attraverso la promozione di cittadinanza attiva e rappresentanza, quale spazio non simulato dove sperimentare realmente la capacità dei giovani di costruire una società migliore. In questo contesto si inseriscono quelle esperienze tese a promuovere:

  • l’associazionismo giovanile nel settore dei servizi sociali, sportivi e culturali;

  • il volontariato civile, nazionale ed internazionale;

  • una vera e propria partecipazione politica;

  1. creare e, laddove già esistano, moltiplicare le occasioni per costruire nuovi orizzonti di senso;

  1. attivare le risorse presenti sul territorio, affinché la comunità possa esprimere pienamente la sua competenza nell’accompagnamento dei giovani specialmente nei “momenti critici” dell’esistenza (adolescenza, orientamento, passaggio scuola-lavoro, raggiungimento dell’indipendenza economica, formazione di una nuova famiglia,…), fornendo dunque un sostegno psicologico fondamentale. Si evidenzia, a questo proposito, l’importanza di prevenire comportamenti a rischio dei giovani ed eventuali propensioni verso varie forme di devianza;

  1. cogliere ed accogliere le reali domande che il mondo giovanile esprime sotto forma di aspettative consapevoli e non ancora consapevoli, di desideri individuali e collettivi;

  1. individuare gli orientamenti e le proposte atti a migliorare la qualità della vita dei giovani e degli adulti nell’ambiente nel quale sono inseriti;

  1. delineare gli elementi essenziali, sul piano culturale, metodologico, organizzativo, utili a ricavare un modello di lavoro che consenta non solo di mantenere e di dare continuità al dialogo intergenerazionale, ma anche di rendere “trasferibili” in altri contesti e settori di impegno gli apprendimenti maturati;

  1. offrire opportunità di scambio culturale con giovani di diverse nazioni, al fine di promuovere politiche di pace ed interculturalità;

  1. favorire l’accesso ad esperienze significative e formative nell’ambito della famiglia, degli amici, del gruppo di pari che permettano di acquisire nuove competenze in ambito non formale.

Le iniziative promosse in materia di politiche giovanili mirano pertanto, attraverso una prima fase di sostegno e di inclusione sociale, a preparare i giovani al futuro. Si forniscono loro gli strumenti, le conoscenze e le capacità per potersi rendere protagonisti della propria vita e della vita della propria comunità.

Valsugana Giovani

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